Un dibattito sul lending di XRP si è acceso tra David Schwartz, Ripple CTO Emerito, e Hugo Philion, CEO di Flare, che hanno opinioni diverse su quanto grande possa essere l’opportunità offerta da XRP Ledger.
Lo scambio rimane amichevole, ma riflette una corsa a sviluppare il lending su XRP prima ancora che gli strumenti nativi vengano lanciati.
Cos’è il Lending su XRP Ledger e perché è importante
Il lending su XRP Ledger è una funzione nativa che permette agli utenti di prestare e prendere in prestito asset direttamente sulla blockchain. I validatori stanno ancora votando su XLS-66, la proposta per questa funzione. XRPL Commons ha dichiarato che il lending è quasi pronto al lancio. Ha inoltre promosso un hackathon a New York con percorsi dedicati a lending e borrowing.
Schwartz ha affermato che nessuno ha ancora costruito qualcosa con questa funzione, quindi i primi sviluppatori hanno ancora molto spazio di manovra. Estendere il credito su XRP Ledger lo ha affascinato fin dall’inizio.
“Penso che dipenda se si intende innovazione a livello di protocollo o l’utilizzo delle funzioni già presenti nel protocollo. Per quanto riguarda l’utilizzo di ciò che è già presente nel protocollo, il sistema degli asset emessi è sicuramente quello che considero più interessante. Ma penso anche al lending, semplicemente perché è nuovo e, sapete, nessuno ci ha ancora fatto nulla,” ha spiegato Schwartz.
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Vorrebbe vedere più sviluppatori utilizzare gli strumenti già disponibili su ledger. L’ex CTO di Ripple ha descritto il lending come uno dei bisogni più grandi di qualsiasi sistema finanziario. La filosofia del ledger privilegia versioni curate e d’eccellenza delle funzioni più utili.
Perché Flare vede un’opportunità ancora più grande?
Philion ha risposto su X che Schwartz è incredibilmente brillante, ma potrebbe sottovalutare quanto possa crescere il lending.
A suo parere, molti osservatori trascurano le infrastrutture esterne che possono collegarsi a XRP Ledger. Philion ha confermato che Flare implementerà la logica di lending sulla propria piattaforma invece di attendere i principali upgrade di XRPL.
La sua strategia si basa su Protocol Managed Wallets e sullo stack Flare Confidential Compute. Il team punta a offrire capacità di smart contract quasi complete.
I possessori potranno così prestare monete dai wallet nativi XRPL ed evitare i rischi dei tradizionali bridge cross-chain. Così gli asset restano più vicini all’ambiente nativo. Le commissioni andrebbero all’ecosistema Flare.
Segnali di domanda anticipata indicano un mercato del lending competitivo
Già ora, attraverso le infrastrutture di Flare, ci sono segnali di domanda. Gli investitori hanno preso in prestito 7,95 milioni di dollari nella stablecoin RLUSD di Ripple contro 10,8 milioni di XRP wrappati (FXRP). Tre indirizzi detengono circa il 93% di questo debito nei pool Morpho, mentre la liquidità viene fornita da Sentora.
Questa concentrazione limita la portata dei dati, ma evidenzia l’interesse prima ancora dell’attivazione del lending nativo. L’offerta di RLUSD si attesta a circa 2,53 miliardi di dollari, quindi il mercato ha ancora margini di crescita. Se XLS-66 progredirà, i mercati nativi e quelli basati su Flare potranno competere e integrarsi a vicenda.
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Per i possessori di XRP, questo dibattito indica che c’è un crescente interesse nello sfruttare l’asset oltre i pagamenti. Il lending potrebbe sbloccare nuova utilità e domanda nei prossimi mesi.









