Ray Dalio ha appena spiegato in dettaglio cinque dure verità su come funzionano davvero i mercati. Per chi investe solo in crypto, una di queste suona come un avvertimento.
Il miliardario ha costruito uno dei più grandi hedge fund del mondo. Ha pubblicato queste lezioni in una nota dopo decenni di investimenti macro globali.
Le Cinque Dure Verità
Dalio sostiene che la maggior parte delle persone finisce per adottare per caso uno specifico stile di investimento. Raccomanda soprattutto un approccio, quello macro globale long-short, e spiega in dettaglio cinque motivi.
Primo, le forze macro muovono ogni mercato. La suddivisione tra azioni, obbligazioni, oro e materie prime conta più della scelta di una singola azione.
Secondo, i guadagni maggiori derivano dal ruotare tra diverse asset class. L’ottimizzazione all’interno di una sola asset class porta a risultati molto inferiori.
Terzo, andare sia long che short consente all’investitore di ottenere profitti sia quando gli asset salgono sia quando scendono.
Quarto, chi investe solo su un singolo mercato e solo long si ritrova intrappolato in cicli che non può coprire né evitare.
Quinto, leggere la liquidità globale e la geopolitica è meglio che studiare una singola azienda in modo isolato.
Seguici su X per ricevere le ultime notizie in tempo reale
Perché chi investe solo in crypto dovrebbe leggere la quarta verità
La quarta verità colpisce più duramente chi detiene crypto. Un portafoglio composto solo da Bitcoin è l’esempio classico di una scommessa long su un unico mercato.
Questi investitori hanno una sola leva reale: la direzione di un singolo asset. Non possono facilmente shortare un periodo di debolezza o ruotare verso obbligazioni e oro quando il ciclo cambia.
Così rimangono esposti a oscillazioni che non possono controllare. Bitcoin (BTC) ha scambiato vicino a $63.729, in calo di circa 3,5% nelle ultime 24 ore, a conferma di quanto siano accentuate queste oscillazioni.
La storia offre un esempio concreto. Il fallimento nel 2022 del fondo crypto Three Arrows Capital ha mostrato come scommesse concentrate e con leva si disgregano quando il ciclo si inverte.
La visione complessa di Dalio su Bitcoin
Lo stesso Dalio rafforza questo concetto. Suggerisce una copertura con oro e Bitcoin intorno al 15%, non una posizione all-in.
Ha dichiarato a Fortune che un portafoglio ottimale dovrebbe detenere circa il 15% in oro o Bitcoin. Si tratta di un aumento rispetto all’1% o 2% che un tempo consigliava.
“Preferisco di gran lunga l’oro a Bitcoin, ma dipende da voi…”…Tuttavia, Dalio ha aggiunto che non vuole nemmeno che gli investitori si concentrino troppo sull’oro, affermando invece: “Voglio che diversifichino in modo efficace”.
Dalio possiede solo una parte di Bitcoin e continua a preferire l’oro. Ha esortato gli investitori a diversificare su asset duri segnalando i rischi legati alla sorveglianza e a possibili interventi governativi.
Questa prudenza si adatta bene alla sua visione dei grandi cicli, secondo cui debito e geopolitica ridefiniscono i mercati nel corso dei decenni.
L’azienda che dimostra il punto
Bridgewater dimostra come Dalio metta in pratica questa disciplina. La società gestiva 92,1 miliardi di dollari a fine 2024, in calo del 18% nell’anno, secondo Reuters.
Il suo fondo di punta, Pure Alpha, ha reso l’11,3% nel 2024 e ha superato il settore nel complesso. Il fondo si è ridotto da 72 miliardi di dollari a gennaio 2024 verso un obiettivo di 61 miliardi di dollari.
L’azienda ha raggiunto il picco vicino a 150 miliardi di dollari nel 2021, restituendo poi capitale ai clienti. Il management ha dichiarato che l’obiettivo è essere i migliori, non i più grandi.
Dalio ha fondato Bridgewater nel 1975 ed è uscito dalle operazioni nel 2022. Ora scrive queste note per trasmettere principi mentre il CEO Nir Bar Dea guida l’azienda.
Iscriviti al nostro canale YouTube per vedere leader e giornalisti condividere approfondimenti esperti
Conclusioni
Dalio ammette una propensione di 60 anni verso gli investimenti macro e invita i lettori a valutare anche altre visioni. Le sue cinque verità non dicono a nessuno di evitare le crypto.
Avertono però di non scommettere tutto il futuro su un unico mercato, che l’investitore non può governare. Se chi detiene solo crypto ascolterà davvero questo consiglio fino al 2026, potrebbe determinare come sopravviverà al prossimo ciclo.





