Il trader veterano Peter Brandt ha recentemente pubblicato un confronto settimanale tra i grafici di XRP, Monero e Solana. Ha valutato ciascun asset esclusivamente sulla base dei classici pattern di prezzo e dei target dati dai movimenti misurati.
Il suo verdetto colloca XRP dietro le sue concorrenti, e le motivazioni spiegano come la struttura del grafico distingua impostazioni forti da impostazioni deboli.
Come Brandt valuta XRP nel confronto tra grafici
Il confronto di Brandt è un’analisi tecnica basata solo sui prezzi di tre asset nei grafici settimanali. Mette da parte i fondamentali e si affida ai pattern classici e ai movimenti misurati. Il suo messaggio principale è semplice: le strutture dei grafici cambiano, i target non sono intoccabili e la forza relativa tra asset può variare molto.
Per XRP, Brandt individua una formazione cup-and-handle. Questo pattern rappresenta una base arrotondata seguita da un piccolo ritracciamento, spesso interpretato dai trader come segnale di continuazione.
Su una scala temporale più ampia, potrebbe formare la spalla destra di un più ampio testa e spalle rovesciato. Un movimento misurato da un testa e spalle rovesciato, calcolato sulle chiusure giornaliere, fornisce un obiettivo al rialzo vicino a 2,16 dollari. Brandt specifica subito che questo target va preso con cautela, perché la spalla destra appare poco formata e troppo breve.
Seguici su X per ricevere le ultime notizie in tempo reale.
XRP inoltre si trova di fronte a una forte offerta in eccesso, cioè livelli di prezzo dove si sono concentrate vendite precedenti che rappresentano resistenza. Brandt definisce questa congestione un chiaro fattore tecnico negativo. Il prezzo deve assorbirla prima che possa iniziare un rialzo duraturo. Fino ad allora, l’obiettivo dei 2,16 dollari rimane un target condizionato e non una vera previsione.
Perché Brandt preferisce Monero e Solana a XRP?
Brandt considera il grafico di Monero molto più costruttivo. XMR ha ormai assorbito gran parte delle sue precedenti resistenze. Descrive quindi la strada davanti a sé come “libera”.
La struttura settimanale mostra massimi crescenti e un percorso più pulito dopo le precedenti fasi di consolidamento. La definisce la sua preferita tra le tre. Afferma inoltre che non ha bisogno di alcuna narrativa fondamentale associata a XMR.
Solana riceve un trattamento altrettanto positivo. Brandt sottolinea la presenza di un pattern cup-and-handle su una scala ampia e ben più marcata rispetto a quella di XRP. Il grafico settimanale di SOL mostra una solida base arrotondata al di sotto di una resistenza orizzontale ben definita.
Questa configurazione suggerisce una continuazione di qualità, una volta che il livello verrà superato. Permane ancora qualche congestione, ma la struttura appare più chiara e decisa.
Iscriviti al nostro canale YouTube per ascoltare i pareri degli esperti e dei giornalisti.
Brandt inoltre effettua un breve confronto tra Ethereum e Stellar. ETH presenta una forte congestione anche se senza la stessa offerta in eccesso di XRP, mentre XLM affronta meno resistenze.
Per tutto l’articolo, Brandt insiste sull’approccio puramente legato al grafico: lui si basa solo sui prezzi e non sulle storie legate agli asset. Chiede agli holder di XRP di non prendere sul personale il giudizio negativo sul grafico, perché i pattern cambiano ed è sempre possibile che i movimenti misurati non vadano a segno.









