Wall Street è passata dalla celebrazione alla cautela in meno di 24 ore.
Martedì, l’S&P 500 è salito dello 0,6% chiudendo a un livello record di 7.818,93. Anche il Nasdaq ha raggiunto un nuovo massimo, poiché il calo dei rendimenti obbligazionari e un nuovo slancio delle azioni AI hanno riportato gli investitori sulle azioni.
Entro mercoledì, però, questo momentum era scomparso.
Il settore più debole dell’S&P 500 è stato quello industriale. I titoli delle società di costruzione di case sono scesi del 2,9% e i titoli delle società di chip hanno perso l’1,2%. Nvidia ha registrato un lieve calo di circa lo 0,7%, mentre SpaceX è scesa del 2,5%.
Caterpillar ha perso quasi il 6% dopo che le autorità di regolamentazione USA hanno avviato un’indagine sulla concorrenza nel mercato delle attrezzature agricole.
Perché le azioni USA sono scese?
Ancora una volta, i rendimenti dei Treasury sono saliti
Il rendimento dei Treasury USA trentennali ha raggiunto un massimo a 24 anni, mentre quello decennale ha superato per un breve momento il 5,3%. Rendimenti obbligazionari più elevati offrono agli investitori un’alternativa sempre più interessante rispetto alle azioni.
Inoltre, riducono ciò che gli investitori sono disposti a pagare oggi per i profitti futuri delle aziende, mettendo particolarmente sotto pressione i titoli growth più costosi.
Il petrolio è tornato sopra i $100
Il Brent è rimasto intorno ai $100 per via delle rinnovate preoccupazioni sull’offerta dal Medio Oriente. L’energia costosa può spingere l’inflazione verso l’alto e rendere più difficile per la Federal Reserve abbassare i tassi di interesse.
La Fed ha offerto poco sollievo
I verbali della riunione di settembre hanno mostrato che i funzionari sono ancora preoccupati per l’inflazione. Attualmente i mercati vedono solo una bassa probabilità di un nuovo rialzo a ottobre, ma gli investitori si aspettano comunque che i tassi restino restrittivi.
Gli investitori hanno preso profitti dopo i massimi
Il mercato aveva evitato la correzione che molti investitori si aspettavano in estate. Mercoledì ha offerto ai trader una scusa per consolidare i guadagni dopo l’ennesima chiusura ai massimi.
Wall Street riuscirà a riprendersi?
Per ora, le principali banche di Wall Street si aspettano per lo più un rallentamento piuttosto che un crollo.
- Goldman Sachs, JPMorgan e Morgan Stanley hanno tutti un obiettivo di 8.000 punti per la chiusura di fine anno dell’S&P 500.
- Citi e UBS stimano 8.100 punti. Dalla chiusura di mercoledì a 7.801, ciò implica un margine di crescita solo modesto.
- BofA è più prudente a 7.400 punti, mentre Wells Fargo prevede 7.700 punti.
Questo lascia il mercato vicino a dove molte banche ritengono che dovrebbe chiudere l’anno.
Il prossimo movimento potrebbe dipendere fortemente dal possibile calo dei rendimenti dei Treasury e del prezzo del petrolio, e anche dalla possibilità che la prossima stagione degli utili giustifichi la valutazione attuale dei titoli azionari ai massimi storici.









