Il DOJ cerca di sequestrare 61 milioni di dollari di fondi petroliferi iraniani da account Binance che aveva garantito

  • Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) chiede la confisca di 61 milioni di dollari in crypto legate alla vendita di petrolio iraniano.
  • I fondi sarebbero stati trasferiti tramite i conti Blessed Trust e Hexa Whale su Binance.
  • Binance aveva in precedenza definito le accuse relative al riciclaggio di denaro in Iran "false e diffamatorie".
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L’ufficio del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York ha presentato, il 14 settembre, un’azione civile di confisca contro 61 milioni di dollari in crypto collegate a conti su Binance e alle vendite illegali di petrolio iraniano sul mercato nero.

I pubblici ministeri sostengono che i fondi siano transitati attraverso conti di trading intestati a Blessed Trust e Hexa Whale, due società con sede in Cina, prima di arrivare al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniana, classificata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica.

Le stesse entità legate all’Iran che Binance aveva dichiarato “pulite”

“L’azione odierna dimostra la nostra determinazione a privare il governo dell’Iran e i suoi proxy terroristici del denaro illegale su cui fanno affidamento per minacciare la vita e la sicurezza dei cittadini degli Stati Uniti e non solo.”

Così il vice procuratore statunitense Sean Buckley ha spiegato in dettaglio la presentazione della denuncia il 14 settembre.

Il reclamo cita le stesse due entità al centro di un’indagine del Senato all’inizio di quest’anno.

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Binance aveva respinto le accuse a marzo, quando il co-CEO Richard Teng aveva definito le affermazioni “false e diffamatorie”.

Binance aveva sempre sostenuto che nessun fondo fosse passato direttamente per entità iraniane. Tuttavia, la denuncia di lunedì racconta una versione differente.

I pubblici ministeri affermano che una rete di wallet, chiamata Entity A, abbia movimentato oltre 1,5 miliardi di dollari provenienti da proventi illeciti della vendita di petrolio iraniano, convogliando denaro verso servizi legati all’IRGC e ad un exchange iraniano.

Uno schema già noto per Binance

Non è la prima volta che conti legati a Binance emergono nei rapporti sulle sanzioni collegate all’Iran.

Reuters aveva riferito che Shelbit, un exchange collegato all’Iran e multato a Dubai, abbia inviato 676 milioni di dollari a Binance.

Storicamente, Binance ha ammesso la propria colpevolezza in violazioni di sanzioni nel 2023, pagando una sanzione di 4,3 miliardi di dollari.

La denuncia da parte del Dipartimento di Giustizia non cita Binance come imputato. Di conseguenza, l’azione è rivolta direttamente contro la crypto stessa, oltre che contro il presunto ruolo di Blessed Trust e Hexa Whale.

Tempismo scomodo per il ritorno nel Regno Unito

Il deposito arriva due settimane prima dell’apertura della finestra di candidatura per la licenza UK pianificata da Binance, fissata per il 30 settembre.

L’exchange punta ad ottenere l’autorizzazione della Financial Conduct Authority (FCA) nell’ambito del nuovo quadro normativo britannico per le crypto. Questo processo ruota attorno a standard di governance e conformità.

Nel frattempo, una nuova denuncia per riciclaggio di denaro collegata all’Iran e legata alla piattaforma rischia di complicare la situazione. Binance, però, non è accusato direttamente nel procedimento.

Sarà più chiaro come la FCA valuterà questa denuncia nei confronti della domanda di Binance una volta aperta la finestra per le candidature.

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