L’oro ha perso quasi un quarto del suo valore dall’inizio della guerra tra USA e Iran. Venerdì è sceso lievemente fino a $3.975 l’oncia, prima di risalire intorno a $4.020 lunedì.
Nonostante questo calo, gli investitori hanno continuato a riversare miliardi nei gold ETF per buona parte della discesa. Le partecipazioni nei gold ETF sono aumentate nettamente mentre il prezzo crollava.
Dunque, chi sta guidando la vendita e cosa succederà adesso?
Perché il prezzo dell’oro sta scendendo?
L’aumento dei prezzi del petrolio ha riacceso i timori sull’inflazione, rendendo più probabili ulteriori rialzi dei tassi di interesse negli USA.
La Federal Reserve ha alzato i tassi a settembre e i mercati ora vedono circa un’80% di probabilità di un altro aumento a dicembre.
Tassi più alti rendono le obbligazioni fruttifere più attraenti rispetto all’oro, che non offre rendimento. Anche la vendita di titoli tecnologici della scorsa settimana ha aggiunto pressione, poiché gli investitori hanno venduto asset per ottenere liquidità.
Nel frattempo, i dati CFTC mostrano che i gestori di fondi hanno progressivamente ridotto le posizioni rialziste sui future dell’oro, arrivando a un saldo netto di 104.206 contratti il 20 ottobre.
Perché gli investitori continuano a comprare oro?
Secondo il World Gold Council, i gold ETF hanno registrato afflussi record pari a 31 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Solo a settembre le partecipazioni sono aumentate di 67 tonnellate, nonostante il calo dei prezzi.
Questo suggerisce che gli investitori di lungo periodo hanno continuato ad accumulare oro mentre i trader speculativi riducevano l’esposizione.
Tuttavia, questo sostegno si sta indebolendo.
Le partecipazioni globali negli ETF sono scese di circa 6,8 tonnellate nella settimana del 19 ottobre, secondo BoldETF, segnando il primo calo settimanale da luglio.
Il più grande fondo oro statunitense, GLD, ha registrato deflussi per 2,3 miliardi di dollari in cinque giorni, anche se ETF sull’oro più piccoli hanno attirato afflussi.
Cosa succederà all’oro ora?
La soglia dei $4.000 rappresenta ora il primo banco di prova.
La decisione della Fed di mercoledì e il rapporto sull’inflazione USA di giovedì potrebbero determinare se l’oro si stabilizzerà o subirà un’ulteriore discesa.
Secondo lo stratega di StoneX, Bob Haberkorn, intervistato da Reuters, si aspetta che l’oro “resti intorno alla soglia dei $4.000 in attesa dell’annuncio della Fed”.
Per gli investitori, una domanda sostenuta di ETF e aspettative di rialzi dei tassi meno aggressivi potrebbero sostenere una ripresa. Deflussi continui ed un’inflazione ostinata, invece, renderebbero l’oro vulnerabile a ulteriori cali.











